Giardino Bellini

Il Giardino Bellini è il più antico dei quattro giardini principali di Catania. Dai catanesi è chiamato ‘a villa (ma anche Villa Bellini) e rappresenta la villa per antonomasia.
Occupa, nel suo complesso, una superficie di 70.942 mq all’interno della quale si dispongono aiuole fiorite, piazze per manifestazioni sportive e musicali, panchine per il riposo e la lettura, viali ombreggiati e fontane.
Tra le pagine di una breve ma essenziale guida di Catania, edita nel 1899, troviamo una gustosa descrizione del giardino che, sin dalla sua apertura, fu considerato uno dei più belli d’Europa. “Il Giardino Bellini – leggiamo nella guida – è il ritrovo più simpatico e ameno della città. La sua posizione è incantevole. Da due collinette, che si ergono nel centro e che sono divise da un ampio piazzale, si domina buona parte della città, la distesa del mare e lo spettacolo maestoso dell’Etna. Per questa diversità di panorami che offre, il Giardino di Catania è considerato come uno dei migliori d’Europa. Chi guarda da una delle due colline, prova le stesse impressioni di chi sta a guardare Roma dalla spianata del Pincio o Firenze dal piazzale Michelangelo. I viali di questo giardino sono diversi e tortuosi, fittamente ombreggiati e tracciati tanto sul pendio delle due collinette, come nei punti piani della villa. Diversi ponticelli, costruiti con vera eleganza, i sottopassaggi, un tunnel, le aiuole fiorite, i praticelli erbosi e ricchi di ogni specie di fiori, la fontana, il piazzale che divide le due colline, tutto si fonde per trasformare questo meraviglioso giardino in un luogo di delizie. Nell’estate vi si godono pomeriggi freschi, col riparo degli alti ed ombrosi alberi, meravigliosi tramonti per la calda orientale vivacità dei loro riflessi; le serate si passano deliziosamente, quando sciami di signore popolano la villa illuminata fantasticamente e riccamente”. Queste parole possono, ancora oggi, essere considerate pertinenti; l’atmosfera che si respira nella villa Bellini è la stessa che animava l’entusiasmo del nostro scrittore di guide.