Museo Diocesano

Il museo diocesano ha sede nel Palazzo del Seminario dei Chierici attiguo alla Cattedrale di Sant’Agata a Catania. Dal museo si accede alle terrazze del Palazzo del Seminario dei Chierici e di Porta Uzeda, da cui si ammirano due splendidi panorami: da un lato, lo spettacolo di Piazza del Duomo di Catania con la Fontana dell’Elefante e Via Etnea con il monte Etna sullo sfondo; dall’altro, le mura di Carlo V, il porto di Catania con gli Archi della Marina fino al Castello Ursino.
Sempre dal museo si accede anche allo splendido Complesso sotterraneo delle Terme Achelliane, un viaggio nelle viscere della città, dove scorre il fiume Amenano le cui acque risalgono in superficie nella vicina Fontana dell’Amenano nella piazza antistante.
Il Museo Diocesano di Catania si configura, per un aspetto molto cospicuo, quale museo della Cattedrale e della sede vescovile medesima, poiché ne custodisce prioritariamente tutto l’arredo mobile storico. Il museo risulta suddiviso in due sezioni: la prima, dedicata agli arredi liturgici della Cattedrale, si snoda nelle sale del secondo piano e si conclude al piano successivo nella cappella; la seconda, che accoglie gli arredi di altre chiese della città e della diocesi, si svolge nelle sale del terzo e del quarto piano. Il percorso si conclude infine nelle terrazze panoramiche dalle quali è possibile ammirare dall’alto la città barocca.

Le Terme Achilliane sono uno degli edifici più significativi di età romano-imperiale a Catania. Il monumento venne scavato nel Settecento da Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari, che nel suo Viaggio per tutte le antichità della Sicilia ricorda di aver liberato il monumento dalla terra lì accumulata dopo il terremoto del 1693 e di esser riuscito a scoprire solo una parte del grande complesso termale di cui aveva individuato tracce sotto la Cattedrale, sotto il Seminario (attuale sede del Museo Diocesano) e sotto il Palazzo Senatorio (oggi sede del Comune). La parte di edificio oggi visitabile è costituita da una sala centrale a pianta rettangolare con quattro pilastri su cui si impostano le volte. Al centro di questo ambiente si trova una vasca originariamente rivestita in marmo, così come di marmo sono alcune lastre, in frammenti, che dovevano costituire la pavimentazione del vano.